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	<title>Dario, Autore presso A.Z. Clima s.r.l.</title>
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	<description>Gestione di grandi impianti</description>
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		<title>Prima di azionare i prodotti, usiamo la testa. (di Marco Oldrati)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2020 14:02:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un Impiantista, un Progettista, un Agente Commerciale, e un Responsabile di Centro Assistenza espongono il loro punto di vista sulla situazione e le prospettive del settore...ANDREA ZAZZA, impiantista e manutentore su installazioni di dimensioni grandi e medie in Italia Centrale, è un fiume in piena, ma la sensazione è che non voglia fare danni come</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.azclimasrl.it/2020/09/27/prima-di-azionare-i-prodotti-usiamo-la-testa/">Prima di azionare i prodotti, usiamo la testa. (di Marco Oldrati)</a> proviene da <a href="https://www.azclimasrl.it">A.Z. Clima s.r.l.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un Impiantista, un Progettista, un Agente Commerciale, e un Responsabile di Centro Assistenza espongono il loro punto di vista sulla situazione e le prospettive del settore&#8230;<br />ANDREA ZAZZA, <em>impiantista e manutentore su installazioni di dimensioni grandi e medie in Italia Centrale, è un fiume in piena, ma la sensazione è che non voglia fare danni come un torrente che esonda, piuttosto che voglia una grande chiarezza.</em> «Ci serve una consistente iniezione di concretezza, perché l&#8217;idea che sia l&#8217;innovazione a risolvere i problemi è una mistificazione rischiosa.</p>
<p><em>Un’affermazione pesante, ma a giudicare dall’energia con cui la pronuncia sembra che abbia un fondamento: quale?<br />
</em>“Oggi il risultato che il prodotto disponibile sul mercato riesce a mettere in campo sul fronte per esempio del risparmio energetico è minimo, rispetto al potenziale. La questione è davvero impressionante se si pensa a quante soluzioni preconfezionate vengono installate per ottenere benefici fiscali connessi all’efficientazione quando in realtà l’efficienza promessa sulla carta non ha riscontro nella applicazione concreta. Siamo davanti a un problema davvero serio, che non sarà una nuova ondata di prodotti più performanti e meno impattanti a risolvere.”</p>
<p><em>Un problema che ha radici precise, a quanto dice. </em><br />
“Ha radici in un punto, semplice e allo stesso tempo grave: nel lavoro di impiantistica si utilizza eccessivamente un atteggiamento da “supermercato”, in cui prendiamo dallo scaffale un prodotto e lo installiamo presumendo – in buona o mala fede a seconda della professionalità dell’operatore – che si arrivi a un obiettivo dichiarato a catalogo, ma le condizioni in cui un impianto o uno strumento va inserito sono spesso sottovalutate, così come si ragiona in maniera spesso definibile come “copia e incolla”.”</p>
<div class="fusion-image-element in-legacy-container" style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="300" height="205" title="Zazza e titolo" src="https://www.azclimasrl.it/wp-content/uploads/2020/09/Zazza-e-titolo-300x205.jpg" alt class="img-responsive wp-image-2201" srcset="https://www.azclimasrl.it/wp-content/uploads/2020/09/Zazza-e-titolo-200x137.jpg 200w, https://www.azclimasrl.it/wp-content/uploads/2020/09/Zazza-e-titolo-400x273.jpg 400w, https://www.azclimasrl.it/wp-content/uploads/2020/09/Zazza-e-titolo-600x410.jpg 600w, https://www.azclimasrl.it/wp-content/uploads/2020/09/Zazza-e-titolo-800x546.jpg 800w, https://www.azclimasrl.it/wp-content/uploads/2020/09/Zazza-e-titolo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 800px" /></span></div>
<p><em>Da dove può cominciare il cambiamento? </em><br />
“Da una sana e onesta alleanza sul campo fra progettista e impiantista. Vede, io opero come installatore, riparatore e manutentore su impianti di portata media e grande, destinati a servire impianti industriali e edifici destinati al terziario di una certa taglia. Se in questi contesti io inseguo l’innovazione con un atteggiamento superficiale, corro il rischio di perdere di vista il bisogno del cliente e in questo ho bisogno di un alleato forte, lucido e competente nel progettista, che mi supporti sul campo, nell’attività concreta con una analisi del problema che il committente ci pone. Bisogna tornare a capire che il nostro è un lavoro che richiede una fase di pensiero e non il semplice montaggio di macchine o strumenti, perché questi hanno senso e utilità solo a condizione che il disegno nel suo insieme e nel contesto in cui è inserito abbia una sua ragione d’essere.”</p>
<p><em>Quali aspetti vanno messi in evidenza? </em><br />
“Siamo in presenza di un patrimonio immobiliare che ha un’anzianità sia anagrafica, sia tecnologica importante, ma la soluzione non è cambiare l’impianto tout court e pensare di aver risolto il problema. Gli interventi devono essere organici, ragionati in modalità sinergica: inutile installare riscaldamenti a pavimento senza cappotto termico, l’efficienza nominale promessa svanisce nella mancanza di coibentazione caratteristica dei “vecchi” involucri di cui disponiamo. Riusciamo a generare quell’efficienza che i cataloghi e gli stand in fiera promettono solo a condizione di contestualizzare tecnologie e dispositivi, in modalità appropriate, intelligenti, scegliendo taglie e modalità impiantistiche rispetto allo spazio in cui andiamo ad inserirle.”</p>
<p><em>Il contrario della logica plug and play, che per anni è sembrata vincente </em><br />
“Non era vincente e forse lo sapevano anche coloro che la adottavano, così come non è vincente una tecnologia su un’altra in maniera assolutistica: i pannelli solari, la scelta di produrre acqua calda sanitaria con il solare termico ha senso se costruiamo impianti correttamente dimensionati, rapportati al fabbisogno e corredati di strumenti – i pannelli stessi, ma anche i serbatoi di accumulo – che generino complessivamente l’efficienza ricercata e raggiungano in condizioni reali di esercizio gli obiettivi che il committente immaginava di poter ottenere, sul fronte del risparmio e dei conseguenti tempi di ammortamento dell’investimento.”</p>
<p><em>Che cosa impedisce che questo avvenga? </em><br />
“Fondamentalmente una specie di inerzia, una mancanza di informazioni e di visione concreta delle questioni di cui stiamo parlando: la tendenza a semplificare ha trasformato spesso l’installazione di impianti in una corsa all’incentivo fiscale, priva di riscontri concreti nell’efficienza raggiunta e orientata all’adesione a schemi commerciali e tecnici preconfezionati, privi soprattutto di corrispondenza alle esigenze concrete del committente. E anche una difficoltà a valorizzare nello specifico i risultati ottenuti.”</p>
<p><em>Che cosa intende? </em><br />
“Che sarebbe bello poter fare come è stato fatto dalle ESCo e vendere non il prodotto installato, ma il risparmio ottenuto, ma c’è troppa incertezza nei rapporti con la clientela e finché non ci sono condizioni di fiducia tali da dare origine a rapporti continuativi, quasi di consulenza, è pericoloso attribuirsi il ruolo di consulenti e farsi pagare per i risultati ottenuti, perché il rischio è quello di trovarsi con il cerino in mano per mancanza di trasparenza e di correttezza.”</p>
<p><em>Una dichiarazione piuttosto pesante, questa. </em><br />
“Pesante, sì, ma veritiera. Che si combina con una considerazione altrettanto amara, relativa ad una delle più intelligenti innovazioni di questo periodo che peraltro purtroppo stenta ad affermarsi, il controllo digitale da remoto. In un momento in cui un impianto nuovo è capace di produrre efficienza reale e controllato con sistemi incentivabili attraverso dispositivi di legge come Industria 4.0, ci sentiamo rispondere che i budget per investimenti di revamping mancano, ci sono solo budget da manutenzione ordinaria che non spostano di un millimetro i termini del problema.”</p>
<p><em>Serve un cambio di passo da parte del cliente? </em><br />
“Sicuramente un cliente più attrezzato di solidi strumenti di valutazione del nostro lavoro cambierebbe il mercato più di prodotti performanti o innovativi, perché permetterebbe di proporre anche le soluzioni meno stravolgenti con efficacia commerciale e strutturale più solida, consolidando i rapporti fra il fornitore capace e il cliente attento, ma il sogno nel cassetto dell’impiantista è quello di un mercato in cui ci sia un dialogo molto più forte, più documentato e più di respiro di quanto non sia quello attuale. L’ansia di fatturare porta molti installatori a fare ragionamenti perdenti, a lavorare al costo o addirittura sotto costo, senza costruire margini per spesare una formazione che nei fatti è il vero differenziale fra chi gira bulloni e chi pensa e realizza l’efficienza e il comfort.”</p>
<p><em>Non se ne esce facilmente, insomma. </em><br />
“No, anzi! Le cose si complicano ulteriormente quando pensiamo che lo Stato ci impegna a diventare addirittura delle banche per i nostri clienti! La proposta di riconoscere in fattura uno sconto che per noi diventa credito di imposta ci espone in maniera micidiale, incrementando il rischio di impresa a dismisura. Oggi affrontare questa soluzione è possibile solo per chi ha dimensioni aziendali che permettano di contrattare un fido ampio con gli istituti di credito, ma i piccoli, gli “artigiani” non sono nella condizione di presentarsi da un direttore di filiale a contrattare simili soluzioni: si troverebbero a ipotecare la casa, per finanziare l’attività e questo è uno scenario improponibile.”</p>
<p><em>Allora, più che di innovazione c’è bisogno di rivoluzione … </em><br />
“Sì! O forse non è necessaria la rivoluzione – attenua i toni concludendo Zazza – basterebbe una presa di coscienza che serve studiare, applicarsi alle situazioni concrete, analizzare e progettare ad hoc e non in maniera seriale. Lavorare con la testa, non solo con le mani.”</p>
<p><em>Leggi tutto l&#8217;articolo di Marco Oldrati su:</em></p>
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		<title>I condizionatori: una protezione in più contro il virus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2020 08:46:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La condizione migliore per prevenire il contagio, assieme al distanziamento sociale e all’ausilio di mascherine, è sicuramente stare all’aria aperta, beneficiando del clima naturale. Tuttavia, chi ricorre alla refrigerazione con il climatizzatore, dove non è possibile permanere a lungo all’aria aperta, è sicuramente più avvantaggiato e ‘protetto’.  I filtri presenti all’interno degli impianti, infatti, hanno</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La condizione migliore per prevenire il contagio, assieme al distanziamento sociale e all’ausilio di mascherine, è sicuramente stare all’aria aperta, beneficiando del clima naturale. </span><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, chi ricorre alla refrigerazione con il climatizzatore, dove non è possibile permanere a lungo all’aria aperta, è sicuramente più avvantaggiato e ‘protetto’.  </span><span style="font-weight: 400;">I filtri presenti all’interno degli impianti, infatti, hanno il compito di purificare l’aria, trattenendo le particelle nocive, e di deumidificare (ottimo contro il virus) ed evitare la formazione di muffe”.  </span><span style="font-weight: 400;">Gli ambienti domestici, essendo per lo più chiusi, sono da sempre ricettacolo di polvere, batteri e germi che possono causare problemi importanti al nostro organismo (soprattutto a livello respiratorio).  </span><span style="font-weight: 400;">A questo proposito, i filtri dei condizionatori rappresentano una protezione in più in grado di ridurre la concentrazione di potenziali virus negli ambienti chiusi (non solo a casa, ma anche negli uffici, nei negozi, ecc.) e la propria carica virale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Consigli per un corretto uso dei condizionatori anti coronavirus a casa e al lavoro</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All’interno degli ospedali &#8211; un caso estremo di igienizzazione &#8211; l’attenzione alla manutenzione degli impianti di condizionamento dell’aria è sempre alta per evitare la diffusione della legionella, un batterio pericoloso che è in grado di contaminare l’acqua dei circuiti refrigeranti.  </span><span style="font-weight: 400;">Dallo scoppio della pandemia da coronavirus, quest’attenzione è stata maggiormente stressata con una revisione e manutenzione certosina di tutti gli impianti</span><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p>Inoltre alcune altre accortezze importanti</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Optare per la funzione di ventilazione a circolo aperto, rispetto al ricircolo, perché in questo modo ci assicuriamo che l’aria utilizzata sia sempre pulita (in quanto proviene dall’esterno) e, soprattutto, sempre filtrata, con espulsione dell’aria viziata. </span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Sarebbe idoneo ogni 2-3 ore far arieggiare gli ambienti aprendo (dove possibile) balconi e finestre, alternando l’aria naturale con quella emessa dell’impianto. Questo vale anche non solo per i luoghi di lavoro, ma anche per i mezzi di trasporto.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">È importante pulire i filtri ogni settimana, seguendo le indicazione del fornitore, affinché lo sporco e la polvere non permangano in essi.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Leggi anche:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><a href="http://www.aicarr.org/Pages/Normative/FOCUS_COVID-19_IT.aspx"><span style="font-weight: 400; text-decoration: underline;">Normative per il COVID-19</span></a></p>
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		<title>Il Superbonus 110% funziona davvero. Occorre seguire una guida&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2020 08:18:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata pubblicata la nuova guida fiscale dell’Agenzia delle Entrate relativa alle detrazioni fiscali del 110% previste dal Decreto Rilancio, recentemente convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per gli interventi di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica di veicoli elettrici. La guida</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.azclimasrl.it/2020/09/25/il-superbonus-110-funziona-davvero-occorre-seguire-una-guida/">Il Superbonus 110% funziona davvero. Occorre seguire una guida&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.azclimasrl.it">A.Z. Clima s.r.l.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">È stata pubblicata la nuova guida fiscale dell’</span><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/superbonus-110%25"><span style="font-weight: 400;">Agenzia delle Entrate</span></a><span style="font-weight: 400;"> relativa alle detrazioni fiscali del 110% previste dal Decreto Rilancio, recentemente convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per gli interventi di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica di veicoli elettrici. </span><span style="font-weight: 400;">La guida dell’Agenzia delle Entrate contiene una prima illustrazione informativa delle principali novità in materia di detrazioni introdotte dagli articoli 119 e 121 del Decreto Rilancio. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
Una delle principali novità contenute nel decreto Rilancio è rappresentata dalla possibilità possibilità generalizzata di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (cd. sconto in fattura) o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.<br />
Possibilità che riguarda non solo gli interventi ai quali si applica il Superbonus ma anche quelli:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">di recupero del patrimonio edilizio (lettere a), b e h) dell’articolo 16-bis del TUIR);</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (cd. bonus facciate, art. 1, commi 219 e 220, della legge 27 dicembre 2019, n. 160);</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">per l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici (art. 16-ter del decreto legge n. 63 del 2013).</span></li>
</ul>
<div class="fusion-image-element in-legacy-container" style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2 hover-type-none"><img decoding="async" width="1200" height="670" title="BONUS CASA" src="https://www.azclimasrl.it/wp-content/uploads/2020/09/BONUS-CASA.png" alt class="img-responsive wp-image-2180" srcset="https://www.azclimasrl.it/wp-content/uploads/2020/09/BONUS-CASA-200x112.png 200w, https://www.azclimasrl.it/wp-content/uploads/2020/09/BONUS-CASA-400x223.png 400w, https://www.azclimasrl.it/wp-content/uploads/2020/09/BONUS-CASA-600x335.png 600w, https://www.azclimasrl.it/wp-content/uploads/2020/09/BONUS-CASA-800x447.png 800w, https://www.azclimasrl.it/wp-content/uploads/2020/09/BONUS-CASA.png 1200w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 800px" /></span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Superbonus 110%: visto di conformità e asseverazione degli interventi<br />
</span><span style="font-weight: 400;">La guida dell’Agenzia delle Entrate ricorda che, trattandosi di una normativa di particolare favore, in aggiunta agli adempimenti ordinariamente previsti per le predette detrazioni, ai fini dell’esercizio dell’opzione, per lo sconto in fattura o la cessione del credito, il contribuente deve acquisire anche:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) nonché dai CAF;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">la asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, – da parte, rispettivamente, dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche e dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico &#8211; che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, in accordo ai previsti decreti ministeriali.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;attestazione della congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati deve essere acquisita anche ai fini del Superbonus, indipendentemente dall’esercizio dell’opzione, da parte del contribuente, per lo sconto in fattura o per la cessione della detrazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Leggi anche:<br />
</span><span style="font-weight: 400;">https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/superbonus-110%25</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.azclimasrl.it/2020/09/25/il-superbonus-110-funziona-davvero-occorre-seguire-una-guida/">Il Superbonus 110% funziona davvero. Occorre seguire una guida&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.azclimasrl.it">A.Z. Clima s.r.l.</a>.</p>
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		<title>L’uso dei Gas Fluororati e la tutela dell’ambiente</title>
		<link>https://www.azclimasrl.it/2020/09/17/banca-dati-gas-fluorurati-a-effetto-serra-e-apparecchiature-contenenti-gas-fluorurati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 17:09:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I paesi sviluppati devono ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell’80-95 % rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050 per limitare i cambiamenti climatici a un aumento della temperatura di 2 °C e prevenire in tal modo effetti indesiderati sul clima. La Commissione europea ha adottato una tabella di marcia con tappe</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.azclimasrl.it/2020/09/17/banca-dati-gas-fluorurati-a-effetto-serra-e-apparecchiature-contenenti-gas-fluorurati/">L’uso dei Gas Fluororati e la tutela dell’ambiente</a> proviene da <a href="https://www.azclimasrl.it">A.Z. Clima s.r.l.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">I paesi sviluppati devono ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell’80-95 % rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050 per limitare i cambiamenti climatici a un aumento della temperatura di 2 °C e prevenire in tal modo effetti indesiderati sul clima. La Commissione europea ha adottato una tabella di marcia con tappe intermedie verso un’economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050. Viene evidenziato che è fondamentale monitorare efficacemente le emissioni di gas fluorurati a effetto serra per verificare i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni e per valutare l’impatto del regolamento.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Tutte le persone fisiche e le imprese che, alla data di entrata in vigore del decreto, risultano iscritte al Registro telematico nazionale, devono conseguire i pertinenti certificati entro il termine di 8 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto; analoga scadenza vale per i nuovi iscritti. </span><span style="font-weight: 400;">Il mancato rispetto di tale termine comporta la decadenza dell’iscrizione della persona fisica e dell’impresa dal Registro telematico nazionale, previa notifica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">COME RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">—Obbligo periodico di controllo delle perdite e installazione di sistemi di rilevamento delle perdite —Prevenzione delle emissioni di gas fluorurati a effetto serra </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">—Tenuta dei registri delle apparecchiature e degli acquirenti del gas </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">—Obbligo di recupero di gas residui al fine di garantirne il riciclaggio, la rigenerazione o la distruzione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">—Restrizioni all&#8217;immissione in commercio di gas e di apparecchiature che li contengono </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">—Controllo dell&#8217;uso di taluni gas </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">—Etichettatura di prodotti ed apparecchiature prima dell&#8217;immissione in commercio </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">—Riduzione della quantità di idrofluorocarburi immessa in commercio mediante un sistema di quote —Formazione e certificazione per persone fisiche e imprese che svolgono attività su apparecchiature contenenti gas </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">—Monitoraggio e tracciatura delle fasi di produzione, importazione, distribuzione, utilizzo di gas.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO TELEMATICO NAZIONALE (DPR 146/2018)</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al fine di rendere accessibili e fruibili a tutti i soggetti interessati le informazioni relative alle attività disciplinate dal presente decreto e garantire la trasparenza delle stesse, gli organismi di certificazione designati, gli organismi di valutazione, le persone e le imprese, devono iscriversi, per via telematica al Registro telematico nazionale. L’iscrizione deve essere fatta prima di richiedere la certificazione o l’attestazione.</span></p>
<p>Leggi anche:<br />
https://bancadati.fgas.it/#!/home<br />
https://www.casaeclima.com/ar_38703__prevenzione-incendi-fluidi-refrigeranti-presentata-bozza-decreto-ministeriale.html</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.azclimasrl.it/2020/09/17/banca-dati-gas-fluorurati-a-effetto-serra-e-apparecchiature-contenenti-gas-fluorurati/">L’uso dei Gas Fluororati e la tutela dell’ambiente</a> proviene da <a href="https://www.azclimasrl.it">A.Z. Clima s.r.l.</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.azclimasrl.it/2020/09/17/banca-dati-gas-fluorurati-a-effetto-serra-e-apparecchiature-contenenti-gas-fluorurati/feed/</wfw:commentRss>
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